
Roberto Ferrari nasce nel 1959 a Gorizia, città di confine, e da allora sembra non aver mai smesso di abitare terre di passaggio: l’infanzia a Spilimbergo, la giovinezza a Lignano Sabbiadoro, poi Urbino, dove studia alla facoltà di Lettere e Filosofia, e infine Fossalta di Portogruaro, dove vive tuttora, in quello strano triangolo veneto in cui il mare si sente ma non si vede.
Il lavoro entra presto nella sua vita, e vi entra con i piedi nell’acqua salata: le stagioni estive a Lignano Sabbiadoro, da ragazzo, sono il primo apprendistato. Nel 1986 apre l’Osteria La Cucagne a Poffabro, in Val Colvera, e la gestisce per dieci anni; segue una breve parentesi, circa un anno, come libraio a Pordenone, prima che nel 1996 cominci quella che diventerà la sua vera vocazione professionale, l’attività di Educatore in Salute Mentale, portata avanti fino agli ultimi anni trascorsi all’ospedale di Latisana.
È tra i fondatori del Porto dei Benandanti APS di Portogruaro, Associazione Culturale con cui organizza e coordina Notturni di Versi, Piccolo festival della poesia e delle arti notturne. Nel 2026 il festival raggiunge la ventiduesima edizione e la dedica al proprio maestro Allen Ginsberg, nel centenario della nascita: un modo per continuare, a distanza di un secolo, il dialogo con lui e con la sua urgenza di dire. Gestisce inoltre la Galleria d’Arte PAB. Ha fatto parte per anni della giuria del Premio Nazionale Teglio Poesia, che il Porto dei Benandanti non cura più; dal 2026 ne raccoglie l’eredità dando vita al nuovo Premio di Poesia Benandante.
Sul fronte dei libri, la sua bibliografia si compone di titoli nati quasi sempre da collaborazioni artistiche, e affonda le radici già negli anni settanta: nel 1977 pubblica per Savelli editore Giostra del Povero, libro ormai introvabile, seguito nel 1979 da Poe/tanti momenti per Grillo editore. Nel dicembre 2014 esce la raccolta poetica Alberi binari, con prefazione di Piero Simon Ostan, per Qudu libri editore di Bologna. Nel 2015 cura l’antologia Non ti curar di me se il cuor ti manca, seguita nel 2016 da una seconda edizione con prefazione di Fabio Franzin, entrambe per Qudu libri. Nel 2018, sempre per Qudu, firma la plaquette Vin, sik & soldai, realizzata insieme all’artista Roberta Gasperi, con prefazione di Fabio Franzin e postfazione di Guido Cupani. Nel 2020 pubblica Assolo (Qudu), accompagnato dai disegni di Marco Opla Pasian, e nel 2024 dà alle stampe Appetito sconfinato del terzo millennio con bellezza, il suo opposto, bomba inesplosa e salmoni, con le fotografie di Loredana Corradin e le elaborazioni grafiche di Marco Pasian. In preparazione la raccolta di racconti Un delfino di montagna Poffabro, borgo di pietra, legno e silenzi per i tipi di BENedit.
È presente in numerose antologie poetiche ed è tradotto in sloveno, inglese e tedesco.
Per l’elenco completo dei progetti, in corso e conclusi, e di tutta l’attività culturale e artistica: radiosilenzio.it.